martedì 17 ottobre 2017

I colori dell'autunno micologico


Queste sono le foto scattate in questo inizio di autunno ai funghi ritrovati nei nostri boschi. Tutto qui? chiederà qualcuno. Si, quasi tutto qui, pochissime altre specie non le ho fotografate o me le tengo in archivio perché sono da studiare.
Per chi vuole, anche stavolta ho predisposto questa specie di gioco: le foto sono numerate da 1 a 24, le specie sono elencate alla rinfusa, chi si vuole cimentare non deve fare altro che dare ad ogni numero la specie giusta. Facile per alcune, meno per altre. Divertitevi. 

Se volete potete pubblicare le vostre soluzioni nella mia pagina Facebook nel post dove c'è il link a questa pagina.


Ecco le specie delle foto:

Mycena seynii - Alessioporus ichnusanus  - Russula amoenicolor -Amanita strobiliformis - Poliporus tuberaster - Gymnopilus junonius - Agaricus silvicola - Gymnopus dryophilus - Rheubarbariboletus persicolor  - Coprinopsis atramentaria - Daedaleopsis nitida - Gymnopus fusipes - Hemileccinum impolitum - Amanita strobiliformis - Exsudoporus permagnificus - Simocybe sp.  - Inonotus tamaricis - Lepiota clypeolaria - Fomes fomentarius - Lycoperdon umbrinum -Mycena renati - Poliporus arcularius - Suillellus mendax - Lanmaoa fragrans

1



2



3



4



5



6



7



8



9



10



11



12



13



14



15



16



17



18



19



20



21



22



23



24

venerdì 6 ottobre 2017

Pequeño vals Vienés


Pequeño vals Vienés è una poesia scritta da Federico García Lorca durante la sua permanenza a New York negli anni 1929-1930 e viene presentata per la prima volta dall'autore al suo amico José Bergamín nel 1936 in piena Guerra Civile Spagnola, Bergamín pubblicherà poi la poesia in Messico nel 1940, in Spagna coi generali fascisti al potere era vietato pubblicare o leggere poesie o altre opere del poeta. Leonard Cohen appassionato lettore di García Lorca, la traduce e compone la musica. Nel 1986 esce il disco Poeti a New York che contiene brani di diversi cantanti che in omaggio a Lorca cantavano le sue poesie, tra gli altri anche Angelo Branduardi. Proprio in quel disco compare per la prima volta "Take this waltz" l'adattamento in lingua inglese della poesia di Lorca. Leonard Cohen in quell'occasione dichiarò che adattare la poesia alla canzone gli costò una risma di fogli di carta e la depressione. La canzone è molto bella e consiglio a tutti di cercarla ed ascoltarla.
Quì su Isola Natura, però voglio presentare un'altra versione, quella che recupera la poesia originale di García Lorca in castigliano, cantata da Silvia Pérez Cruz che già altre volte ho presentato in questo blog e accompagnata alla chitarra elettrica a volte distorta da un eccezionale Raül Fernandez Miró. 
Una bellissima chicca che penso tutti apprezzerete



Federico García Lorca
Spagna - Fuente Vaqueros 5 giugno 1898 - Viznar 18 Agosto 1936


Poeta e drammaturgo spagnolo. Dopo il sollevamento delle forze armate ai comandi dei generali fascisti, si schierò apertamente a favore della Repubblica democraticamente eletta e delle forze repubblicane. Principalmente per questo motivo, durante la Guerra Civile, il 18 agosto del 1936 mentre era ospite a casa di amici, venne prelevato dalla polizia franchista, portato in un luogo isolato, fucilato e il suo corpo gettato in un burrone.

Pequeño vals Vienés 

En Viena hay diez muchachas, 
un hombro donde solloza la muerte 
y un bosque de palomas disecadas. 
Hay un fragmento de la mañana 
en el museo de la escarcha. 
Hay un salón con mil ventanas. 
¡Ay, ay, ay, ay! 
Toma este vals con la boca cerrada. 

Este vals, este vals, este vals, 
de sí, de muerte y de coñac 
que moja su cola en el mar. 

Te quiero, te quiero, te quiero, 
con la butaca y el libro muerto, 
por el melancólico pasillo, 
en el oscuro desván del lirio, 
en nuestra cama de la luna 
y en la danza que sueña la tortuga. 
¡Ay, ay, ay, ay! 
Toma este vals de quebrada cintura. 

En Viena hay cuatro espejos 
donde juegan tu boca y los ecos. 
Hay una muerte para piano 
que pinta de azul a los muchachos. 
Hay mendigos por los tejados. 
Hay frescas guirnaldas de llanto. 
¡Ay, ay, ay, ay! 
Toma este vals que se muere en mis brazos. 

Porque te quiero, te quiero, amor mío, 
en el desván donde juegan los niños, 
soñando viejas luces de Hungría 
por los rumores de la tarde tibia, 
viendo ovejas y lirios de nieve 
por el silencio oscuro de tu frente. 
¡Ay, ay, ay, ay! 
Toma este vals del "Te quiero siempre". 

En Viena bailaré contigo 
con un disfraz que tenga 
cabeza de río. 
¡Mira qué orilla tengo de jacintos! 
Dejaré mi boca entre tus piernas, 
mi alma en fotografías y azucenas, 
y en las ondas oscuras de tu andar 
quiero, amor mío, amor mío, dejar, 
violín y sepulcro, las cintas del vals.




Leonard Cohen


Canada - Montréal 21 settembre 1934 - Los Angeles 7 novembre 2016 

Cantautore, poeta, scrittore e compositore canadese. 
Di famiglia ebraica immmigrata in Canada, è cresciuto in un quartiere anglofono di Montrèal. Nell'università della stessa città si laurea nel 1955 in letteratura inglese, l'anno successivo 1956 pubblica la sua prima raccolta di poesie col titolo Let Us Compare Mythologies. Nel 1967 esce il suo primo disco come cantautore Songs of Leonard Cohen, non ebbe un grande successo tra la critica, ma oggi viene ritenuto tra i suoi migliori. Moltissimi sono i brani celebri che ci ha lasciato: Suzanne, Dance me to the end of Love, Famous Blue Raincoat, The Partisan, There Is a War, Hallelujah e tantissimi altri. 
Il suo amore per Garcia Lorca, inzia a 15 anni quando trovò una raccolta di poesie di Lorca in una libreria a Montrèal, da allora non se ne separò più. 
Take is waltz è il suo tributo al poeta spagnolo, Pequeño vals Vienés diventa con Cohen una bellissima canzone a ritmo di valzer, il testo cantato in inglese è la sua traduzione.






Silvia Pérez Cruz

Spagna - Palafrugell, Gerona 15 febbraio 1983 cantante in diversi generi di musica popolare 


Proviene da una famiglia di musicisti, suo padre Càstor Pérez Diaz è stato un famoso compositore e cantante di habaneras, canzoni della musica popolare spagnola. Fin da piccola ha iniziato a studiare solfeggio, pianoforte e sassofono. Nel 2012 esce il suo primo disco da solista "11 de novembre" con canzoni in catalano, castigliano, portoghese e galiziano, nel 2014 inizia la collaborazione con Raül Fernandez Miró ed esce il loro disco "Granada". Vincitrice di numerosi premi tra i quali il prestigioso Premio Goya nel 2012 e nel 2017.





Raül Fernandez Miró (Refree)

Spagna - Barcellona 1976 
cantante, musicista, compositore, 
produttore discografico












domenica 6 agosto 2017

Cartoline da Aarus - Capitale Europea della Cultura 2017


Iceberg - Complesso residenziale nella zona del porto










Panorama della citta vista dal porto









Møllestien










Dem Gamle By (La città vecchia) - Un museo all'aperto










Aros Aarhus Kunstmuseum (Museo d'arte moderna) con sul tetto la passeggiata dentro l'arcobaleno




Da non perdere!!!!
Mostra all'aperto Habitat: Aarhus - un anno di natura ad Aarhus in fotografia

per saperne di più:
http://www.habitataarhus.dk/en/
















Il canale al centro della città





Centro città






Quartiere latino






sabato 3 giugno 2017

Ophrys apifera: l'orchidea che non ha impollinatore





Per parlare di Ophrys apifera e delle sue peculiarità rispetto alle altre ophrys, ho voluto iniziare pubblicando questo bellissimo fumetto di Randall Munroe, presa dal suo sito xkcd.com. (la traduzione dall'inglese è di Francesca Sotgiu).




Se volete sapere chi è Randall Munroe:

https://it.wikipedia.org/wiki/Randall_Munroe


E se volete curiosare nel sito di webcomic xkcd:

https://xkcd.com/



Ma veniamo a Ophrys apifera.


Come tutte le orchidee del genere Ophrys, anche O. apifera aveva adottato come strategia di impollinazione quella dell’attrazione sessuale: il suo labello aveva assunto la forma, il colore e l’odore della femmina dell’insetto che voleva attrarre. In questo modo l’insetto pronubo travolto dall’eccitazione di copulare con la femmina, entrava in contatto con i pollinii dell’orchidea e siccome i pollinii erano dotati di una sostanza collosa (viscidio), restavano attaccati al corpo dell’ape impollinatrice che se li portava in giro a visitare altre femmine/ophrys attuando così l’impollinazione. 
Purtroppo, come ci dice il fumetto di Randall Munroe, non si sa quando, non si sa come, ma l’ape impollinatrice si è estinta e la nostra orchidea è rimasta senza il suo insetto impollinatore.
Ma Ophrys apifera è dotata di un forte spirito di sopravvivenza: è morto il mio insetto impollinatore? Magari riesco ad imbrogliare qualche altro insetto,


altrimenti mi arrangio. 
E nel corso della sua storia si è arrangiata.
Appena il fiore si apre, la caudicola, una sorta di cordoncino che ha alle due estremità il pollinio e il viscidio, si curva in avanti verso la parte fertile del fiore chiamato stigma che è situato proprio sotto e vi depone il polline attuando così l'autoimpollinazione (autogamia). In questo modo si garantisce la sopravvivenza. 





E' chiaro che in questo modo la nostra orchidea risolve il problema più importante, quello di continuare a vivere, ma se ne crea altri. Questa strategia infatti è considerata per la sua evoluzione, molto meno vantaggiosa rispetto all'impollinazione incrociata, a quella cioè che avviene con lo scambio del polline con altri fiori della stessa specie. 
Proprio per l'uso dell'autogamia come sistema di riproduzione, in  Ophrys apifera sono ad esempio molto più frequenti rispetto alle altre Ophrys le teratologie e le anomalie di vario tipo. 








Queste teratologie ed anomalie in O. apifera spesso si stabilizzano e fanno assumere ai fiori che le possiedono il rango di una varietà della specie. 
Di Ophrys apifera, infatti sono state descritte più di 30 varietà.

Io vi propongo le foto di quelle presenti in Sardegna

Ophrys apifera e Ophrys apifera var. fulvofusca



Ophrys apifera var. fulvofusca




Ophrys apifera var. bicolor 
(Foto di Bruno Ballerini)




Ophrys apifera var. chlorantha